• Home
  • Travel
  • Life Style
    • Category
    • Category
    • Category
  • About
  • Contact
  • Download
Powered by Blogger.

INTERIOR DESIGN TRAVELIST

facebook google twitter tumblr instagram linkedin
La Scarsa Informazione alla Base dei Ritardi nel settore della Bioedilizia

 
 
Avete mai sentito parlare della tecnologia X-lam o legno lamellare?

"Si tratta di una tecnologia che permette di realizzare abitazioni con caratteristiche superiori di gran lunga superiori alle abitazioni in cemento e mattoni". - Ci spiega l'architetto Claudio Proi - "Tanto per cominciare le case in legno lamellare sono naturalmente antisismiche (Guarda il video) e si comportano meglio in caso di incendio rispetto a una casa in cemento. Secondo sono biosostenibili e permettono di essere costruite in classe energetica A o superiore".

Secondo alcune recenti statistiche, diffuse dal Transparency Market Research, il mercato della bioedilizia vale oltre 105 miliardi di dollari, con tassi di crescita annuali del 19%.

Abbracciando il mattone sostenibile, in effetti, il risparmio in bolletta è notevole (più dl 20%) con il conseguente taglio netto delle emissioni di Co2 e, per un paese come l’Italia in cui i consumi energetici degli edifici incidono per il 40% sulla spesa in bolletta, questi dati non sono certamente da sottovalutare.

Stando a una successiva ricerca promossa da I-Com, Enea e Fiaip sull’andamento della compravendita degli immobili ad alta efficienza energetica, il mercato delle abitazioni in classi superiori (A e A +) sono in salita del 10%, acquistando circa il 4% in più rispetto alle stime del 2013.

Sebbene le indagini siano incoraggianti, l’edilizia green made in Italy si muove ancora lentamente rispetto al resto dei paesi industrializzati, complici quel legame che tiene ben stretti gli italiani alle vecchie tradizioni e una diffidenza inspiegabile verso il mercato delle case prefabbricate in legno.

La spiegazione di così tanta cautela nell’investire bio, tuttavia, andrebbe ricercata altrove, ovvero in un’eterogeneità di informazioni che confondono gli utenti, lasciandoli spaesati.

L’anello mancante allo sviluppo dell’edilizia biosostenibile
Proprio per far luce sulle tante perplessità degli italiani nei riguardi delle case di legno, e più in generale sul mercato della bioedilizia, stanno sorgendo portali web dedicati a questo settore, come Immobilgreen.it. Fondato dall’imprenditore romano Fabio Tantari, il portale si configura come il ponte virtuale fra gli operatori immobiliari che confluiscono nel campo delle costruzioni biosostenibili e gli utenti in cerca di una maggior chiarezza nell’ancora poco chiaro ambito delle case in legno.

Attraverso la piattaforma sono raccolte tutte le informazioni tecniche e burocratiche che gravitano attorno all’edilizia sostenibile, compresa una vasta galleria di modelli di case in legno e di abitazioni prefabbricate, ricavata dalle migliori proposte di tutti i più accreditati costruttori d’Italia.

Fabio Tantari e il punto sulla situazione italiana
Nonostante lo scetticismo sulla bioedilizia e in particolar modo sulle case di legno, il fondatore di Immobilgreen è convinto che i temi legati al risparmio energetico stiano accendendo l’interesse del Bel Paese. Secondo una ricerca di mercato condotta proprio attraverso il sito, è emerso che 7 italiani su 10 che intendono costruire una nuova abitazione non conoscono il grande potenziale delle case in legno, scartate a priori perché sempre più spesso associate all’immagine di baite di montagna o, ancora peggio, a quella di baracche precarie. Tuttavia, oltre l’80% dei visitatori si è espresso a favore di questo tipo di costruzioni nel caso in cui il loro prezzo d’acquisto fosse inferiore a quello delle abitazioni tradizionali in calcestruzzo.

In base a quanto ricavato dalle interviste su Immobilgreen.it, si è giunti alla conclusione che la difficoltà del mercato della bioedilizia in Italia sia legata fondamentalmente a una mancanza d’informazione globale. Per tale ragione, il sito si propone di diffondere nel modo più chiaro e completo possibile la cultura dei prefabbricati, dissipando tutti i timori più comuni a riguardo.

I 5 Falsi Miti sulle Case di Legno
Attorno al mondo delle case prefabbricate, in particolar modo quelle di legno, esistono tanti pregiudizi infondati, che nella maggior parte dei casi sono il frutto della mancata conoscenza di un determinato prodotto o argomento. Fra questi preconcetti, si è pensato di stilare una breve classifica di quelli più comuni così da disperdere ogni dubbio.

“Vanno bene sono per la montagna o come ricovero attrezzi”: è vero che il mercato delle case di legno offre soluzioni valide anche per le baite o per le classiche casette da giardino, ma questo è solo un piccolo settore di nicchia, se paragonato al più vasto e innovativo territorio delle costruzioni a telaio o X-Lam. Le case in legno che si avvalgono di queste tecnologie (che ormai rappresentano la quasi totalità della produzione dei prefabbricati di legno) sono esteticamente identiche alle case in calcestruzzo perché le parti lignee, esterne e interne, sono rivestite completamente con i comuni materiali edili.

“Sono abitazioni precarie”: le attuali case prefabbricate possiedono un comfort abitativo di gran lunga superiore a quello delle normali abitazioni perché realizzate in legno, il materiale termoisolante per eccellenza.

“Pericolose in caso d’incendio”: a dispetto dell’acciaio e del cemento, le case di legno bruciano solo in superficie e non collassano su se stesse. Guarda il video

“Poco stabili in caso di terremoto”: le strutture di legno sono flessibili e leggere. Pertanto, queste caratteristiche le rendono assolutamente affidabili in caso di eventi sismici. Guarda il video.
“Non si può richiedere un mutuo”: già da diversi anni, in Italia, è possibile richiedere una particolare tipologia di mutuo (detto S.A.L.) che permette di finanziare la costruzione di edifici biosostenibili, al pari di quelli tradizionali.

Basta informarsi sul web per conoscere i vantaggi delle case in legno e scoprire centinaia di modelli già pronti da realizzare in tempi e costi contenuti.
Share
Tweet
Pin
Share
No commenti
 

I NUOVI PROPRIETARI DI CASA GUIDANO IL MERCATO DELLE RISTRUTTURAZIONI

Il 2017 è sulla strada per diventare un anno boom per il rinnovo della casa in Italia.
Chi ha appena acquistato una casa investe maggiormente nella ristrutturazione e intraprende progetti di portata più grande rispetto a chi rinnova una casa in cui abita da tempo. Questo è quanto emerge dall'indagine annuale Houzz & Home, realizzata da Houzz, la piattaforma leader a livello mondiale per la ristrutturazione e la progettazione della casa.
La ricerca, condotta su più di 5.700 intervistati in Italia e oltre 185.000 a livello globale, rivela che chi rinnova una casa acquistata di recente spende di più rispetto agli altri proprietari (budget medio di € 53.532 contro i 40.301 ), e nel 51% dei casi sono propensi a rinnovare tutti gli spazi interni (34% per gli altri proprietari).

Tra le priorità, IL BAGNO Ã¨ sicuramente in cima alla lista dei nuovi proprietari (29% rispetto al 26% degli altri proprietari), seguito dalla CUCINA (28% contro il 22%) e della CAMERA DA LETTO (22% contro il 19%).

Le persone preferiscono comprare una casa da ristrutturare rispetto a una casa già "pre-confezionata", con l'obiettivo di personalizzarla secondo i propri gusti ed esigenze 49%), renderla il più possibile simi le a ciò che dovrebbe essere secondo il loro immaginario (35%) e restando nel proprio quartiere (31%).

"il 2016 è stato una altro anno forte per il mercato della ristrutturazione, con i proprietari che continuano a investire nella propria casa", ha dichiarato Mattia Perroni, MD di Houzz Italia.

"Mentre la maggior parte dei lavori di ristrutturazione è spinta dal desiderio di rinnovare una casa in cui si è vissuto da un po' di tempo, i recenti acquirenti sono diventati un driver importante nell'ambito della ristrutturazione. Questi ultimi tendono a fare progetti più grandi, a investire di più e sono più propensi ad assumere professionisti rispetto agli altri proprietari di casa".

Il 2017 ha tutte le carte in regola per essere un anno cruciale con un quarto dei proprietari che prevede di iniziare o ultimare i lavori (25%). I proprietari di casa prevedono di spendere in media circa 15.900 € per rinnovare la propria casa nel 2017, con un aumento rispetto alla spesa prevista nel 2016 (12.800 €), nel 2016, la ristrutturazione della cucina ha registrato i maggiori investimenti (6.300 € per le cucine dai 12 m2 in su e 5.900 € per le cucine più piccole di 12 m2), seguita dai bagni (6.100 per i bagni dai 5 m2 in su e 4.800 € per i bagni più piccoli di 5 m2).

Altri dati interessanti emersi dalla ricerca di Houzz:

TECNOLOGIA "SMART" E CASA "HEALTHY"

Il miglioramento del design e della funzionalità sono tra le richieste più importanti in ambito di ristrutturazione (rispettivamente 63% e 58%), quasi un terzo dei proprietari considera molto importanti gli accorgimenti a favore di una vita più salutare 828%). il 23% degli intervistati ritiene importante anche l'integrazione della tecnologia intelligente e il 18% di materiali ecosostenibili. Per creare case più efficienti dal punto di vista energetico, il 24% dei proprietari installa elementi di TECNOLOGIA DOMOTICA durante i lavori di ristrutturazione. Questa percentuale sale al 35% per chi ha acquistato casa di recente.

RISPARMI PERSONALI COME MAGGIORE RISORSA

Il 78% dei proprietari ha utilizzato i propri risparmi o fondi personali per finanziare i progetti nel 2016, (75% nel 2015), mentre solo l'11% è ricorso a prestiti personali di amici e parenti. I futuri venditori sono due volte più propensi ad usare prestiti personali rispetto ai nuovi proprietari (12% contro il 6%, rispettivamente). Allo stesso tempo, il 14% dei nuovi proprietari utilizza regali ed eredità per finanziare i propri progetti, contro un 7% dei proprietari di lunga data.

LE SFIDE PRINCIPALI

La difficoltà più importante nel 2016 è stata rimanere in linea con il budget che ci si era prefissati (50% che sale al 65% per i nuovi proprietari), Tra le altre sfide, il rispetto delle tempistiche (32%) e la gestione di imprevisti e problemi inaspettati (25%).

L'AIUTO DEI PROFESSIONISTI

Il numero di persone che si rivolge ai professionisti continua ad aumentare (91% nel 2016 contro l'88% nel 2015). La percentuale cresce ulteriormente per chi ha appena acquistato casa (96% nel 2016 rispetto all'87% dell'anno prima).
L'indagine HOUZZ & HOME è il più grande studio annuale riguardante le ristrutturazioni, costruzioni e arredi residenziali, Questa edizione si riferisce a una vasta gamma di progetti di rinnovamento realizzati nel 2016: dalle ristrutturazioni e ampliamenti d'interni alle integrazioni di impianti domestici, fino ai miglioramenti di esterni. I dati raccolti includono le spese affrontate in passato e quelle già pianificate, il coinvolgimento di professionisti, le motivazioni e le sfide che hanno influenzato i progetti completati, nonché gli interventi previsti per il 2017.
Hanno partecipato al sondaggio di Houzz & Home 2017 più di 5.700 rispondenti italiani e 185.000 utenti internazionali rappresentativi dell'attività di oltre 40 milioni di utenti unici mensili di Houzz a livello globale.

A PROPOSITO DI HOUZZ

Houzz è la piattaforma online leader mondiali nell'arredamento della casa e nell'offerta di soluzioni di design in ogni fase della ristrutturazione. Dall'arredo di una stanza alla costruzione di una casa, Houzz mette in contatto milioni di utenti appassionati di design e professionisti di tutto il mondo. Avvalendosi del più ampio database di immagini di proposte residenziali e di una vivace community, Houzz è la soluzione più immediata per trovare idee, soluzioni, ricevere consigli, comprare prodotti e arredi, coinvolgere e ingaggiare professionisti per trasformare la casa dei sogni in realtà. Houzz ha sede tra Palo Alto in California e dispone di uffici a Londra, Berlino, Mosca, Sydney e Tokyo.
Share
Tweet
Pin
Share
No commenti
 


Abbiamo chiesto all'Architetto Claudio Proi quali sono gli utilizzi e i vantaggi della domotica in casa
"Innanzitutto un impianto domotico può offrire una varietà infinita di servizi automatizzati, tra cui:
  • punti luce;
  • tapparelle e persiane;
  • portoni e finestre;
  • impianti audio/video (televisori, radio, decoder, ecc.);
  • impianti di riscaldamento e di climatizzazione;
  • sistemi di antifurto e di allarme come videosorveglianza e videocitofonia;
  • sistema antintrusione;
  • ricircolo acqua e riscaldamento della piscina;
  • tende da sole;
  • cancelli e box;
  • sistemi di irrigazione.
"I vantaggi della domotica sono: Risparmio sui consumi, la sicurezza, il controllo totale, la Semplicità di utilizzo e l'alto valore aggiunto che permette di conferire alla casa, secondo le ultime normative europee in tre li velli di cellenza, una, due o tre stelle"

Di sistemi domotici c 'è l'imbarazzo della scelta. Quello che vorremmo presentarvi oggi è un piccolo dispositivo di semplice utilizzo.
Disponibile su Amazon Italia il suo nome è  Lokit: un  piccolo e versatile interruttore a distanza Bluetooth Low Energy, che trasforma una casa comune in una casa domotica.
Pensate a come sarebbe bello poter controllare tutti gli apparecchi di casa attraverso il proprio smartphone senza acquistare costose centraline.
Con Lokit è possibile.
Lokit é un piccolo e versatile interruttore a distanza Bluetooth Low Energy, compatibile con la maggior parte degli impianti elettrici già esistenti, che trasforma una casa comune in una casa domotica.
Tutti gli automatismi presidiati da Lokit possono essere telecomandati, in modo semplice, con un'applicazione scaricabile sul proprio smartphone (iPhone e Android) attraverso la quale é possibile azionare serrature elettriche, cancelli, portoni ma anche luci, tapparelle, tende da sole, ventilatori, e molto altro.
Dimenticate tutti gli altri telecomandi perché il vostro smartphone può diventare un telecomando universale grazie alle potenzialità del Bluetooth Low Energy.

Lokit, al suo interno, alloggia un chip Bluetooth Low Energy che lo rende utilizzabile anche come beacon e, pertanto, può integrarsi in tutti i contesti nei quali sono richiesti servizi aziendali innovativi come il marketing di prossimità e la navigazione indoor.
LokIt è protetto dalla crittografia AES 128 bit ed é stato Ideato, sviluppato e prodotto al 100% in Italia da AIBSLab engineering azienda specializzata nella ricerca e sviluppo di sistemi per le telecomunicazioni senza fili ed il networking professionale.
Lokit é disponibile su Amazon Italia
Maggiori info su: www.aibs-lab.com/it_IT
Share
Tweet
Pin
Share
No commenti
Sunshower è uno speciale pannello che si installa all’interno del box doccia o del bagno turco e che dona in pochi minuti tutto il benessere dell’effetto del sole.
Progettata per l’uso in ambienti umidi, Sunshower è costituita da lampade che emettono raggi infrarossi e/o raggi ultravioletti in totale sicurezza rispettando le più severe norme e certificazioni europee.
 


Mentre i raggi infrarossi hanno la capacità di rilassare, migliorare la circolazione sanguigna, alleviare dolori muscolari e cervicali, mal di schiena e reumatismi, i raggi ultravioletti stimolano la produzione di melanina per un’abbronzatura salubre e naturale e, soprattutto, di vitamina D che rafforza il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del calcio per ossa, denti e muscolatura più forti.

Mentre si fa la doccia, si può quotidianamente beneficiare di una sicura quantità di luce solare regolata da un timer interno. Grazie a Sunshower la doccia di ogni giorno diventa un’esperienza che migliora l’umore e la qualità della propria salute.
Facilmente installabile a incasso o a muro, Sunshower è disponibile in sei modelli diversi da scegliere tra la versione a infrarossi e a infrarossi e UV combinati.
Sunshower BV è un’azienda olandese con sede ad Amsterdam fondata nel 2003 dagli ingegneri Merijn Wegdam e Oscar Meijer che insieme hanno sviluppato l’omonimo prodotto. Lo sviluppo prodotto è condotto avvalendosi di ricnosciuti studi condotti da enti quali il Medical Academic Center in Leiden e la Medical Univeristy di Amsterdam e della consulenza di medici dermatologi. Dal 2010 Sunshower BV ha ampliato le sue attività fondando una società sussidiaria, la DermaSun Medical specializzata nell’applicazione medica dei raggi UVB. Continui sono gli investimenti che l’Azienda effettua nel campo della ricerca e dello sviluppo di soluzioni per il benessere dell’uomo.
Share
Tweet
Pin
Share
No commenti



In un recente articolo del Times si legge: “se fino ad oggi il mondo del commercio ha puntato sull’elemento visivo e verbale per stimolare le vendite, il marketing del futuro dovrà necessariamente rivedere le proprie posizioni e dedicare un posto di favore all’elemento olfattivo”. Anche se parlare di marketing olfattivo sembra una nuova frontiera in realtà l’olfatto è il più primitivo dei cinque sensi tanto che, già un secolo fa, Marcel Prust ne parlava nei suoi romanzi. Nel 2009 anche Martin Lindstrom, citato dal Times come uno dei cento uomini più influenti al mondo in tema di marketing  polisensoriale, pubblica un volume sull’argomento (per approfondimenti: www.neuropeople.com).

Gli studi sulla possibile esistenza di una relazione tra stati d’animo ed odori, cominciarono già negli anni sessanta presso l’università di Warwick. La risposta a tale quesito fu chiara ed inconfutabile: SI. L’esperimento consisteva nel valutare l’attività encefalica di un gruppo di volontari sottoposti a stress mentre nell’ambiente veniva diffusa una fragranza. L’esperimento venne ripetuto a distanza di alcuni giorni ma senza lo stress ed i dati monitorati furono gli stessi, quindi il cervello collegava la fragranza ad una situazione familiare e reagiva di conseguenza anche in condizioni esterne differenti.

Agli effetti pratici e del business, questo si trasforma in un maggior tempo di permanenza nei negozi da parte della clientela e nell’aumento dello scontrino medio fino al 19%, ma si trasforma anche in un miglior ambiente di lavoro con personale molto più motivato ed efficiente. Dal punto di vista del cliente, questi percepiranno una sensazione di dinamicità ma anche di pulizia, benessere e relax. Molti studi hanno dimostrato che “l’ambiente fisico” o servicescape gioca un ruolo molto importante nelle impressioni, valutazioni e comportamenti del consumatore. Questo ambiente, spesso aiuta il cliente nella percezione e valutazione dell’offerta aziendale, portando così ad un primo contatto con essa. Se pensiamo ad esempio ad un albergo le prime impressioni deriveranno, oltre che dagli arredi della stanza e della hall, anche dal profumo che campeggerà in esse, prima del servizio che questo offrirà.
 
“Nulla sveglia un ricordo quanto un odore” diceva Victor Hugo. Le fragranze hanno un ruolo importante nella valorizzazione di un marchio. E’ importante quindi ricercare un’essenza che più di ogni altra rappresenti il prodotto, fino a farla diventare un” logo olfattivo” (per approfondimenti: www.psicolab.net).

La memoria olfattiva non ha tempo ed anche profumi che risalgono all’infanzia possono essere ancora presenti nella nostra memoria ed evocare situazioni piacevoli. In questo senso il logo olfattivo ha il vantaggio, sulla pubblicità tradizionale, di rimanere impresso nella memoria per sempre.

Il logo olfattivo può essere utilizzato su supporti materiali (carta, tessuti o card) e su diffusori ambiente.  La ricerca del logo olfattivo è un processo che mixa elementi analitici e creativi, un insieme di psicologia dell’olfatto ed aromaterapia.

Sempre più sono le aziende in Italia che si occupano di questo settore. Storica è la Scent Agency che dal 2003, anno in cui pubblica il saggio “la pubblicità in punta di naso”. Quelli del naso, marchio di Little and Large Solutions, azienda giovane e dinamica. Igienik srl nasce nel 2008 ed è distributrice di @aroma, società internazionale con sede in Giappone che da più di 10 anni sviluppa essenze su misura per il marketing olfattivo. Space Aroma, creatrice di diffusori di design adatti ad ogni ambiente. Emozioni olfattive, che sviluppa soprattutto fragranze per servizi quali studi dentistici ma anche notai, commercialisti, farmacie e ottici.
Share
Tweet
Pin
Share
No commenti
Newer Posts

ANGELA ARCHINÀ



Dopo la laurea alla facoltà di Architettura, 15 anni di esperienza nel campo dell’Interior, nella progettazione di interni, e nel Project Management, ANGELA ARCHINÀ, con due Master di specializzazione nella Progettazione di spazi commerciali e in Interior Design e tanta tanta passione per il proprio lavoro, si apre al mondo con un sito web in cui condividere conoscenze, esperienze e i suoi lavori. È una ricerca dell’equilibrio tra esigenze e soluzioni, tra materiali e sensazioni, tra colore ed emozione ed il risultato è sempre stimolante divertente ed unico

Follow Us

Labels

bagno bioedilizia casa comfort domotica

Ultimi Articoli

Blog Archive

  • ▼  2017 (5)
    • ▼  novembre (5)
      • Italia e Case in Legno: un mercato che è pronto a ...
      • La ristrutturazione casa nel 2017 secondo Houzz
      • La domotica a portata di smartphone
      • Sunshower: una doccia di benessere e bellezza ogni...
      • L'importanza del Marketing olfattivo nel retail
FOLLOW ME @INSTAGRAM

Created with by BeautyTemplates | Distributed by Gooyaabi Templates